Industria 4.0: I benefici fiscali

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha inserito nella legge di bilancio il “Piano nazionale Industria 4.0”.

L’Industria 4.0, ora Impresa 4.0, favorirà una produzione industriale sempre più automatizzata e connessa in Rete.

La finalità di questo intervento è di supportare tutte quelle imprese che intendono quindi dar corso ad una trasformazione verso l’industria digitalizzata.

Tra le agevolazioni economiche e fiscali adoperate dal Mise per operare questa trasformazione, andiamo ad analizzare i progetti di Ricerca & Sviluppo, che apportano alle Imprese notevoli benefici fiscali.

Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo

L’agevolazione consiste in un importante credito d’imposta, utilizzabile in compensazione, commisurato agli investimenti in R&S incrementali rispetto alla media degli investimenti effettuati nel triennio 2012-2014. Il credito d’imposta può essere utilizzato, anche in caso di perdite, a copertura di un ampio insieme di imposte e contributi.

Il credito d’imposta è calcolato tramite:

– un coefficiente del 50% all’incremento dei costi per il personale altamente qualificato e per la cosiddetta ricerca affidata a terzi
– il costo del personale impiegato nel progetto
– un coefficiente del 25% all’incremento dei costi per ammortamenti relativi a strumenti e attrezzature di laboratorio e per l’acquisizione di competenze tecniche e privative industriali.

La Legge di Stabilità apporta delle modifiche migliorative alla disciplina dell’agevolazione. In particolare:

– l’arco temporale agevolabile si prolunga di un anno. Pertanto, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, diventano agevolabili gli investimenti in R&S effettuati dal 2015 al 2020;
– il coefficiente per l’agevolazione viene stabilito al 50% per tutte le tipologie di spese e pertanto non è più prevista l’aliquota del 25% per il costo incrementale riferito alle quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio e all’acquisizione di competenze tecniche e privative industriali;
– è elevato da 5 a 20 milioni il limite annuo di credito d’imposta;
– diventa agevolabile anche l’attività di Ricerca e Svilupo svolta da società italiane per conto di società estere, purché residenti nell’Unione europea, nello Spazio economico europeo ovvero in Paesi con i quali è attuabile lo scambio di informazioni[13]; prima di tale modifica, in caso di R&S svolta da una società residente per conto di una società non residente, nessuna delle due poteva beneficiare del credito d’imposta: la prima era esclusa perché il credito d’imposta non è riconosciuto alle imprese che svolgono R&S per conto di terzi, la seconda per mancanza del requisito della territorialità.

Tali disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016. Scopri quali sono i servizi che offriamo alle Aziende in ambito Ricerche & Sviluppo:

INDUSTRIA 4.0

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